Pet Therapy

petcompagnia

“Che cosa vuol dire  <addomesticare>?”

“È  una cosa dimenticata. Vuol dire <creare legami>…”

“Creare legami?”

“Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo”.

(Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry)

Il legame che si instaura con gli animali è antico quanto il mondo, da sempre l’uomo ha avuto bisogno degli animali per sopravvivere, come fonte di sostentamento, utilizzandoli poi nell’agricoltura, allevandoli e addirittura divinizzandoli, come nel caso del gatto nell’antico Egitto. Questa unione è divenuta sempre più forte e importante, finché l’uomo non si è reso conto di quanti altri benefici ne ottenga.

È nata così la Pet Therapy, terapia basata sull’interazione uomo–animale, utilizzata in campo medico, psicologico e educativo e impiegata su pazienti affetti da differenti patologie. Integra e rafforza le terapie tradizionali e non è considerata una terapia autonoma. Gli animali sono considerati dei co-terapeuti in quanto aiutano il paziente a consolidare i propri rapporti emotivi e facilitano il loro approccio con le varie figure mediche e riabilitative, soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea.

Alcuni medici e studiosi, in particolare lo psichiatra infantile Boris Levinson che coniò il termine negli anni ’60, si impegnarono nel corso degli anni nella ricerca e nell’analisi dei benefici che persone con disabilità o problemi di vario tipo ottengono dalla compagnia di diversi animali e così questa terapia innovativa si diffuse in tutto il mondo fino a quando nel 1987 arrivò in Italia.

Verso gli anni ’80 la Pet Therapy fu divisa in tre programmi distinti:

  • Le Attività Assistite da Animali che non hanno una valenza terapeutica legata a specifiche patologie, ma comprendono tutti gli interventi ludici, ricreativi e di supporto per bambini, anziani, non vedenti, pazienti ospedalizzati, portatori di handicap, detenuti, tossicodipendenti. Non hanno una durata specifica, non prevedono obiettivi programmati e possono svolgersi in vari ambienti.
  • L’Educazione Assistita da Animali che ha finalità educative. Viene svolta da professionisti nel campo dell’educazione con obiettivi specifici che sono valutati e documentati nel corso del programma volto a migliorare l’attenzione e i rapporti sociali. Si svolge in diversi ambienti ed è rivolta a persone di tutte le età.
  • Le Terapie Assistite da Animali che seguono un programma terapeutico personalizzato con obiettivi specifici predefiniti, in cui gli animali sono parte integrante. Migliorano le funzioni fisiche, e sociali e le attitudini comportamentali, mentali ed emotive.

Tutte queste attività e terapie, per favorire l’instaurazione del rapporto animale-paziente e portare benefici e miglioramenti in quest’ultimo, sono e devono essere svolte da un team di esperti nel settore (medici, psichiatri, psicologi, insegnanti, pedagogisti, terapisti della riabilitazione, veterinari, addestratori, etologi).

Gli animali con la loro semplicità, bontà ed empatia riescono ad aiutare tutti, soprattutto coloro che sfortunatamente hanno avuto difficoltà nella loro vita, magari subendo traumi o essendo nati con qualche disturbo che renda loro difficile rapportarsi con gli altri o addirittura con se stessi, e impedisca loro di compiere le azioni quotidiane comuni. Diversi sono gli animali coinvolti in queste terapie e tutti contribuiscono ad aiutare i pazienti in vari modi, ognuno con la sua peculiarità che lo rende speciale e fondamentale per quel tipo di terapia e per quel tipo di persona.  Alcuni animali come la capra, la mucca e la pecora, grazie alle loro qualità, alla loro simpatia e all’amore che offrono, riescono ad aumentare l’autostima e a migliorare le relazioni sociali.

 Altri animali invece, come criceti, conigli, porcellini d’india, uccelli, tartarughe e pesci, grazie alle loro piccole dimensioni, alle poche cure di cui hanno bisogno e al loro effetto calmante e rilassante sono molto adatti per le persone che hanno poco tempo o che vivono in spazi ristretti o sono particolarmente nervose.

Gli animali maggiormente coinvolti nelle terapie sono: il cane, il gatto, il cavallo, il delfino e l’asino.

La dog therapy può aiutare maggiormente i bambini dislessici, iperattivi o con deficit di attenzione. Anche le persone anziane, soprattutto quelle che vivono sole o soffrono di demenza senile, possono trarre giovamento dalla compagnia dei cani, che aiutano, inoltre, a ridurre l’ansia, la paura, la depressione e migliorano le condizioni fisiche e mentali dei pazienti.

La cat therapy è un valido aiuto per le persone che vivono sole, per gli anziani o per i bambini. I gatti sono molto indipendenti, molto simpatici e amano essere coccolati. Questo può stimolare le persone che sono depresse, che hanno poco autostima o sono molto impegnate. Le fusa del gatto possono addirittura abbassare la pressione sanguigna, il battito cardiaco e ridurre lo stress.

L’ippoterapia è un trattamento particolare. Infatti, il paziente è spinto a far muovere il cavallo, diventando così il protagonista della terapia, che è basata sulle potenzialità di ogni singola persona. La relazione che viene a crearsi tra cavallo e paziente permette mano a mano l’inserimento dell’operatore, il quale a suo volta potrà interagire con il paziente. È particolarmente indicata per persone autistiche, con problemi relazionali, depressione o con disturbi psichiatrici. Inoltre, aiuta tutti coloro che hanno problemi a livello motorio come i disabili, o chi ha subito traumi post-operatori. Include diverse attività: l’ippoterapia propriamente detta che prevede innanzitutto la cura dell’animale e successivamente un istruttore che aiuterà il paziente a salire in sella e sarà un supporto durante l’intera seduta; la riabilitazione equestre che coinvolge direttamente il paziente, in quale dovrà controllare autonomamente il cavallo e infine l’equitazione sportiva per disabili durante la quale il paziente raggiungerà un autonomia completa e potrà partecipare alle competizioni.

La delfinoterapia consiste nel giocare con i delfini e avere con loro un contatto tattile e visivo. Una particolarità dei delfini è il loro verso composto di ultrasuoni, in grado di stimolare la produzione di endorfine nel cervello. L’interazione con loro stimola l’area celebrale deputata alla comunicazione degli affetti e dei sentimenti. Per questo possono aiutare i bambini autistici oppure coloro che soffrono di depressione. È indicata anche per persone Down e per chi ha problemi di concentrazione o apprendimento. Inoltre, nuotare con i delfini è molto efficace per la riabilitazione fisica in seguito a traumi o per chi ha problemi di coordinazione o movimento.

L’onoterapia è praticata utilizzando asini. Grazie alla docilità e alla calma di questi animali è adatta per persone di ogni età, con problemi legati allo stress, all’iperattività, alla depressione o all’autismo. Associata a cure psicologiche può aiutare persone con problemi alimentari o tossicodipendenti. Anch’essa come l’ippoterapia è molto coinvolgente e quindi utile per non isolarsi e per la riabilitazione fisica.

In alcune nazioni vengono usati animali meno comuni nella Pet therapy, come la puzzola nel Regno Unito; il lama in Oregon e il canguro in America.

Tutte queste terapie ottengono dei risultati sorprendenti sempre se affiancate da terapie tradizionali. Va ricordato, ovviamente, che questi interventi vanno programmati sempre rispettando gli animali. I benefici derivanti da queste terapie sono a lungo termine e comportano dei miglioramenti duraturi.

Il soddisfacimento del bisogno d’amare, d’affetto e di legami interpersonali è alla base della Pet Therapy.

Bisogna dire però, che non solo chi ha problemi trae giovamento dalla compagnia degli animali, ma tutti noi possiamo trarre beneficio da questo tipo di amicizia. Con la loro simpatia, gli animali, ci fanno sorridere e divertire, così che migliori il nostro umore; ci fanno sentire amati, ci danno sicurezza e aumentano la fiducia in noi stessi e nel prossimo.

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Mai provato a divertirvi con ago e filo?

fiocco

Vi piacerebbe imparare a cucire?

singer.jpg
macchina-anticaPerché non crearsi da soli i capi che più ci piacciono!? Una bella
gonna, un paio di pantaloni o una borsetta!
Oppure, perché no, qualcosa di ispirato ai grandi stilisti?!

toposulfiloUna mia amica ha avuto un’idea che trovo
davvero interessante!topine che cucione

Aprire un blog in cui spiega passaggio per passaggio come realizzare alcuni indumenti e dove si propone di dare spiegazioni per confezionarli.

Vi interessa il mondo della moda?! Un’altro buon motivo per visitare il suo blog…

https://mcn89.wordpress.com/gattini_giocherellonicucito

Piccolo Principe

piccoloprincipefilm

Un film d’animazione tratto dall’omonimo libro uscito nelle sale il 1° gennaio 2016.

Una delle opere più famose dello scrittore Antoine de Saint-Exupéry.

La protagonista è una bambina che si trasferisce con sua madre, una donna tutta dedita al lavoro, in una città super organizzata e triste. Ha una vita pianificata, scritta punto per punto su un tabellone, con orari prestabiliti e al quale si deve attenere scrupolosamente per non scombinare tutto. Nel suo piano non esistono lo svago, gli affetti, le amicizie e tantomeno la creatività. Fin quando non conosce il vicino di casa, un signore molto particolare che, invece, non si attiene a nessuno schema. Questo la incuriosisce molto e comincia a farci amicizia. Lui comincia a raccontarle il suo incontro con il Piccolo Principe che le fa scoprire l’infanzia, la fantasia, la spensieratezza e l’affetto.

Questo film coglie appieno il senso della favola da cui è tratto:

L’importanza di rimanere sempre un po’ bambini e di dare il giusto peso a ciò che è veramente importante!

piccoloprincipe

Praga

Se una vostra amica vi proponesse di fare un viaggio all’ultimo, due giorni prima della data di partenza, che fareste? Beh, io non ho resistito! 😤 😜

muroCosì ho colto al volo l’opportunità di visitare una bella città: Praga!

Nonostante il freddo abbiamo girato molto e visitato la maggior parte dei luoghi d’attrazione: la Cattedrale di San Vito, il Castello di Praga, Ponte Carlo, Piazza Venceslao, Piazza della Città Vecchia, l’Orologio Astronomico, la Casa Danzante, l’Isola di Kampa e il Muro di John Lennon.

In tutta la città si possono trovare sia nelle bancarelle, che in piccoli negozietti numerosi lavori artigianali.

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Per riprenderci un po’ dal freddo abbiamo fatto una tappa in un cat cafè!

Pittura in famiglia!

Questo articolo è dedicato ad una grande passione della mia famiglia..  la pittura!!! In particolare è mia zia che continua a coltivarla..

1470149_613093665420828_1252326776_nMonica Fagerlie nasce a  Tønsberg l’11.06.1966 dove vive fino a 1985. Partecipa al suo primo corso di pittura all’età di 12 anni con la pittrice NorvegeseTurid Holland. In seguito si trasferisce in Italia e nel 1987 inizia a frequentare l’accademia di Costume e Moda di Rossana Pistolese e nel 1992 si laurea. Lavora un anno nell’ambito della moda per poi trasferirsi in una zona limitrofa di Roma dove con il marito gestisce una scuola di equitazione.

Contemporaneamente al lavoro continua il suo sviluppo artistico seguendo vari artisti come Bryan Mobbs e Cornelia Stauffer.

Ha partecipato a numerose mostre collettive in tutta l’Italia ottenendo vari riconoscimenti:

Norvegia

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Durante il periodo natalizio del 2007 ho avuto l’occasione di fare un viaggio con destinazione Norvegia!!!

Più precisamente nella città di Tønsberg, che si affacia sul Mare del Nord.

slottsfjellsmuseet

 

Ho avuto la fortuna di avere un cicerone d’eccezione, mia zia che è nata lì e quindi mi ha fatto vedere i luoghi più suggestivi, come Slottsfjellsmuseet o Tonsberg Maritime Historic Centre.

Inoltre ho avuto la possibilità di fare un giro in barca tra i fiordi.

fish-market

 

Proprio in questa occasione, ho potuto assistere al ritiro delle reti da pesca, usate

per i crostacei. Sono rimasta impressionata dalla grandezza di questi ultimi.

 

 

Durante il Natale hanno alcune tradizioni diverse dalle nostre. Usano mettere troll ovunque per evitare che possano fare dei dispetti o portare sfortuna.

troll_

troll pescatore

 

Inside Out

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È un film realizzato dalla Pixar Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures nel 2015. Adatto sia ai bambini che agli adulti. Diretto da Pete Docter insieme al co-regista Ronnie del Carmen, coadiuvati da due professori di psicologia Dacher Keltner e Paul Ekman, questo film ci aiuta a scoprire l’importanza delle emozioni.

Il film si svolge quasi totalmente nella testa di Riley, una bambina di 11 anni, che deve imparare a gestire le sue emozioni.

Nell’animazione vengono rappresentate le 5 emozioni principali:

Con semplicità viene spiegato cosa avviene nel nostro cervello, da quando siamo piccoli in poi, mettendo in evidenza come impariamo a gestire le emozioni. Un meccanismo molto complesso, illustrato così che anche i bambini possano capire e divertirsi.

inside out family.png

Rotolo alla Nutella

Ingredienti:foto rotolo

  • 80 gr. farina;
  • 20 gr. fecola di patate;
  • 100 gr. zucchero;
  • 4 uova;
  • Buccia grattugiata di 1 limone;
  • Sale q.b.;
  • Liquore per la bagna (Alchermes)
  • Nutella;

Preparazione:

Mettere in una terrina i tuorli e lo zucchero, mescolare fino a che il composto sia chiaro e ben montato. Montare a neve ben ferma gli albumi e incorporarli al composto alternando con la farina setacciata. Aggiungere la scorza di un limone grattugiata.

Mettere della carta da forno sulla placca, versarci il composto e stenderlo con uno spessore di circa 1 cm e cuocerlo in forno a 200° per circa 10 – 15 minuti.

Quando è dorato toglierlo dal forno e capovolgerlo su un canovaccio umido. Staccare la carta da forno dal Pan di Spagna e inzupparlo con del liquore, soprattutto sui bordi. Con una spatola spalmare la Nutella su tutta la superficie. Aiutarsi con il canovaccio per arrotolare su se stesso il Pan di Spagna e avvolgerlo con della carta da forno, stringendolo ai lati e lasciarlo così finché non si serve. Il Rotolo alla Nutella è pronto!

Buon Appetito! 😋😋😋

La passione di una vita!

cavallo2Il primo articolo mi sembra doveroso farlo sui miei migliori amici a quattro zampe: i CAVALLI 🙂 😀

Sono degli animali favolosi, rinomati per la loro eleganza, ma al contempo potenza. Sembra quasi che danzino con i loro sinuosi movimenti, ma sentirli correre vicino di certo un pò di timore lo incute..soprattutto quando si muovono in branco!!

Come tutti gli animali, anche se non parlano, si fanno capire molto bene e se c’è qualcosa che non va, ti tirano su il morale come solo loro sanno fare! Sono molto intelligenti e furbi ma anche molto buffi e giocarelloni!cavallo

Per un periodo ho vissuto in una casa di campagna, dove avendo a disposizione del terreno, avevo dei box e anche dei paddock. Sono cresciuta imparando ad accudirli, a gestirli e a conoscerli!

cavallo1Potrei raccontare tantissime esperienze, sia positive che negative (soprattutto le cadute da cavallo 😀 ) …ma mi limito a dire che sono veramente felice di poter stare sempre con loro! Sì, perchè, lavorando in un maneggio sto tutti i giorni a contatto con i cavalli e con il mondo dell’equitazione.

Vi scrivo anche il link del maneggio… casomai ci accomunasse la stessa passione!!! http://www.aureliaridingclub.com/index.html